venerdì 18 maggio 2012

Mancano tre ore alla partenza e vorrei rimanere qui, perchè ho lasciato qualcosa in sospeso...tante possibilità non colte al volo, perchè io, come sempre, cammino con un passo lento, molto lento...e così mi rimangono nel cuore Tom e Rob, due persone incredibili, ma opposte...una affascinante per la sua irruenza, per il suo cervello che sprigiona pura energia, l'altro affascinante per la sua dolcezza e la sua tranquillità...non so se mai le rivedrò queste persone, non so che "vita" abbiano al di fuori della scuola, ma come sempre, mi piacerebbe entrare a gamba tesa nella loro vita...perchè io sono così, voglio tutto e subito, non riesco ad aspettare, ad attendere, a far crescere il desiderio di...
E sto per tornare a casa, dove ultimamente non uno, ma ben tre ragazzi mi stanno aspettando...e loro, oggi più che mai, sono il simbolo di quel passato che continua a rincorrermi...uno lo amo tanto, perchè mi lascia esprimere tutta me stessa senza giudicare, un'altro è importante perchè è un punto fisso della mia vita, dove trovare consolazione in momenti no, e l'ultimo è una scheggia impazzita, ma che a ben distanza di 4 anni, l'anno scorso, mi disse quanto io fossi diversa e di come avesse voluto ma non fosse stato in grado in quel passato turbolento...a volte fa piacere lasciare dei segni nelle persone che si incontrano, lasciare piccole eredità, marcare con parole il presente e il futuro, di un passato che non sarà mai così esteso...altre volte ripenso a tutte le persone che hanno marcato il mio cuore e a chi anche non mi ha compresa fino in fondo...altre volte ho i rimorsi di non aver potuto vivere certe situazioni, di non essere stata abbastanza speciale, abbastanza unica da essere scelta tra le mille copie uguali di mele con la stessa buccia, la stessa luminosità e lo stesso colore...altre volte so che io sono quella mela diversa, che attende di essere colta da mani abili ed esperte, posta magari sul ramo più alto e inclinato, dove un semplice braccio non sa arrivare...io non lo so da dove arriva tutta questa cosa chiamata passione che ho dentro, io non lo so perchè sono così inquieta e vogliosa di correre sempre, ma so che quando arriva il tempo lento, non sono me stessa e che posso sprigionare forza ed energia solo ruotando letteralmente a palla....e così lascio Sydney, dove sono cresciuta più che mai, dove ho imparato a non mollare, nonostante le difficoltà, nonostante il nervosismo, nonostante gli attacchi di panico dal troppo caffè, nonostante ore, giorni, settimane di solitudine interiore...ma sono sempre più conscia che anche nei miei malori avevo qualcosa da imparare, sempre più conscia di quello che sono, di ciò che ho dentro e soprattutto di ciò che posso dare alla vita e agli altri...e ricevere parole di apprezzamento, di incoraggiamento ha elevato la mia autostima all'ennesima potenza, perchè, nella mia follia e nei miei deliri, non avrei mai e poi mai pensato di influenzare altre persone, di portarle a pensare come me, ad agire come me, a parlare come me...ed invece è successo, tutto, e da qui ho imparato l'importanza di una sana comunicazione, di sane idee e di sani atteggiamenti...tutti influenziamo tutti, ma quel che resta sono il modo particolare, il messaggio e la forza del messaggio...per cui, ora che ho scoperto di avere abbastanza forza da imprimere ai miei messaggi, posso battere una pacca sulle mie spalle ricurve, essere fiera di me stessa e continuare a sorridere alla vita. Grazie alle persone che ho incontrato. Grazie al destino che mi ha concesso una seconda possibilità nella vita. Grazie al pensiero positivo, mia religione e insegnamento di vita. E che la fiducia nel futuro e nel prossimo non abbandoni mai il mio cuore....

martedì 15 maggio 2012

Mi serve un direttore di orchestra, non solo un suonatore di violino!



E questa canzone descrive perfettamente tutto quello che io provo per il mio suonatore di violino...e credo che non ci sia ne pezzo ne film più adeguato per spiegare quello che ho nel cuore...
E lui non lo sa, ma io, io, non ho mai voluto ascoltare i radiohead quando lo sentivo, perchè ero più che sicura che erano parte integrante del suo mondo...e così, dopo anni, mi ritrovo a sfogliare gli album musicali e a ripescare questo pezzo che non mi girava più sul pc da secoli...e così, ancora una volta vorrei davvero che gli arrivassero i miei messaggi, le mie parole, i miei sentimenti...ma lui, ormai, ha smesso di leggere....

E così, per andare avanti, bisogna cancellare il passato e costruire il presente, un passo dopo passo...e spero di trovare presto quella persona speciale con cui condividere tutto, e spero di trovare presto quella persona speciale che mi sappia leggere l'anima, che sappia suonare tutte le mie corde, che riesca a percerpire tutte le mie vibrazioni, che sappia apprezzare il mio guscio e il mio spirito.

E così cerco di mettere la parola fine, cancellando una cartella fatta di fotografie, mp3, dialoghi, pensieri...e così ti lascio libero per sempre per liberare me stessa.

E ovunque tu sei, sappi che io ti ho amato veramente, che ho sofferto e gioito per tutto ciò che ti riguardava, che ti avrei abbracciato forte ma anche sculacciato, che ti avrei baciato ma anche picchiato, che ti avrei cucinato, ma anche insultato.

E così ti faccio uscire dal mio corpo, dalla mia anima, dal mio sangue, per fare spazio a qualcosa di nuovo.

Ti benedico per ciò che sei, e benedico ciò che è stato per ottenere qualcosa di speciale appositamente per me.

sabato 12 maggio 2012






E così è tempo di chiudere con il passato, con il mio suonatore di violino, con un idea intangibile che si è formata nella mia mente, con uno stereotipo di uomo ideale, di relazione ideale, di amore impossibile, fatto di passione, di andate e ritorni e di molta follia.
E così è tempo di andare molto più avanti, di liberare la mente definitivamente, di cercare altro, di riuscire a vedere altro, di volere altro, di sapersi accettare per quello che si è e di capire che si puù essere accettati con tutti i limiti e i difetti.
E il mio ragazzino, a sua insaputa, mi sta insegnando così tante cose, che ne rimarrebbe basito.
E invece parlare con lui è uno dei doni più preziosi che il destino mi abbia riserbato.
Non so se avremo mai un futuro fatto di cose comuni, come una relazione e piccoli gesti quotidiani. 
So solo che lui è dentro di me più di ogni altro amante che ho avuto nel passato, e anche se sta con un altra ragazza che non mi piace, non sento questa grande "mancanza" o necessità di territorialità.
Forse mi sto illudendo, ma credo di "ottenere" più io dell'altra ragazza.
Dovrei dispiacermene, ma così non è.
Io sto bene, so che lui è presente nella mia vita e non ha intenzione di sparire.
E questo è tutto ciò che mi basta per essere serena.
Lui, lui, infondo, è un'anima speciale.
Lui è quella persona che riesce a sciogliermi più della neve al sole.
Lui è quella persona che riesce a trasformarmi in sorella, amante, madre, puttana, suora, guerriera.
Lui è riuscito a vedere tutte le maschere che indosso, in ogni situazione.
Lui è.


venerdì 11 maggio 2012

E così oggi, per l'ennesima volta, ho impacchettato tutto, pronta per lasciare questa casa per sempre e per tornare in un luogo famigliare...mi sento una merda perchè ho dovuto raccontare la più grande palla della mia vita; mi sento in colpa, perchè avevo assicurato loro che sarei stata qua per lungo periodo...e invece sono scappata dopo 8 settimane...loro sono abbastanza bravi, ma la casa è davvero un cesso e io, dopo 3 settimane che dormivo per terra, ho dovuto comprarmi i mobili perchè la coppia non mi ha mai detto che in garage avevano un letto a far nulla (anche qui è tutto da capire, cazzo, ma tant'è che ormai non c'è più tempo per i chiarimenti)...dopo essermi arredata camera ed essermi arresa allo stato di fatto delle cose del bagno (un buco forse è più grande di quella cosa chiamata bagno che puzzava più di una stalla e che era nera da far paura), ho provato a resistere alla polvere che si formava in casa...ma più pulivo, e più polvere si formava...le lenzuola bianche sono piene di pallini neri...non se ne vanno neanche con mega lavatrice a caldo e super centrifuga...praticamente ho dormito per 8 settimane in mezzo a cumuli di polvere...nel letto, sopra la testa, sotto il letto, nelle lenzuola, nelle finestre, dappertutto insomma...e così, disperata ed esaurita, trovandomi a parlare con la mia famiglia australiana, ho accennato alle difficoltà di questa casa e al fatto che mi sentissi talmente stanca che volevo mollare tutto...bene, loro mi hanno preso in custodia...mi hanno chiamato e come sempre fanno mi hanno preso sotto l'ala protrettrice che sanno offrire, riprendendomi in casa con loro e dandomi l'opportunità di cercare una migliore casa con calma quando tornerò...e il tutto perchè? perchè hanno visto quanto impegno io abbia messo nei miei studi e non vogliono assolutamente che molli il colpo per via di situazioni non piacevoli...che dire...io li amo! Fosse sempre così la gente che si incontra questo mondo andrebbe meglio.....oggi, in preda al delirio e dopo aver macinato pensieri su pensieri, ho scritto al mio ragazzino....io lo adoro e vorrei che fosse tutto mio...ma anche qui, lunga storia e comunque bho...troppo lunga da spiegare....
Mi manca ancora un terzo di tema da finire, una presentazione da fare e forse, se non ho capito male, un listening test....vedremo anche qui....

Che dire?
Dico che negli ultimi 4 giorni sono cresciuta alla velocità della luce, che ho capito cose che non volevo vedere, che ho fatto ragionamenti sani ed insani, che ho espresso la parte vera e falsa di me stessa, che ho appreso altra conoscenza, che ho fatto un'altra esperienza...ovvero un altro tassello della mia vita....

mercoledì 9 maggio 2012

Parlando al cielo

E così una cara amica di vecchia data aspetta un bambino. E così qualcuno dall'altra parte del mondo, in un luogo che chiamo casa, sta mettendo le proprie radici per la propria casa. E così non posso non interrogarmi sul mio futuro, sulla mia necessità di una stabilità emotiva - affettiva - lavorativa.
Ho sempre e poi sempre avuto questo grande sogno di una famiglia con bambini e tanti amici e ora come non mai sono sempre più lontana da questo sogno.
Essenzialmente poi sono venuta dall'altra parte del mondo per scoprire il mio destino, il mio futuro, per vedere cosa la vita poteva ancora riservarmi, visto e considerato che sembrava di essere giunti solo al capolinea a casa.
Sentirsi come un tram vecchio che ha percorso molta strada, accompagnando diverse persone nel loro cammino, ma che le vede scendere e salire costantemente senza averla con sè per il resto del tempo...
ecco come mi sento, come un tram che ha percorso le mille miglia cittadine e che dopo anni di onorato servizio, viene parcheggiato in qualche discarica o dismessa in attesa di rottamazione.
Ma avete presente il fascino dei vecchi tram, quelli di anni e anni fa, fatti con gli interni in legno, con colori assolutamente fuori moda o tendenza, ma che ieri come oggi funzionano elettricamente?
Ecco, io forse sono uno di questi tram...con tanta strada alle spalle, con un passato che mi ricorda incessantemente che io certe strade le ho già percorse e visitate, che io certi personaggi li ho già incontrati e accompagnati lungo il loro percorso.
Eppure, nonostante il cambiamento delle tecnologie, potrei ancora dare molto e poi molto.
Molti pensano che siccome ho una certa età, le parole casa, famiglia, stabilità, bambini, giardino, cane, gatto, asilo, vacinazioni, colazioni, lavatrici, cena, non mi abbiano mai toccata.
Eppure c'è stato un tempo in cui tanto volevo queste parole nella mia vita, ma in quel tempo, in quel passato, il mio corpo non poteva funzionare nella logica di tutto questo. La malattia fisica mi ha impossibilitata ad avere rapporti sessuali completi nel passato, e sempre nel passato questo è stata fonte di grande dolore, stress, depressione, malore...e le conseguenze sono state agghiaccianti: vedere il proprio ragazzo che dopo anni di lotte insieme ti molla per la prima tetta di turno, mi ha lasciato una cicatrice ardente che a volte spurga ancora.
Il mio suonatore di violino una volta mi disse che non me ne sarei mai fatta nulla di un uomo, perchè io non ero capace di mantenere una relazione stabile: non ci fu mai frase che mi turbò più di questa.
Perchè dopo Giorgio, nonostante la guarigione, non ho più trovato una persona di cui innamorarmi così profondamente da pensare a un futuro a due.
E non credo essenzialmente che dipendesse solo da me: credo che ormai la maggior parte dei miei coetanei siano messi in grande e serie difficoltà quando si parla di "radicarsi e mettere su casa e pensare alla famiglia".
Detto ciò, non ha importanza il passato. Sto cercando di cancellarlo dai miei pensieri e di concentrarmi solo sul presente e sul futuro.
Non so ancora quando o tra quanto, ma so che presto o tardi troverò il mio posto, quel posto dove fermarmi a vivere, con quella persona speciale, con quella condivisione speciale che per me è sempre stata così importante.
Devo solo avere il coraggio di chiudere una certa pagina del passato, di smettere di pensare a quanto negativamente io sia stata sempre criticata da certe persone. Devo solo imparare a stimarmi di più, a volermi più bene e ad avere fiducia nelle mie possibilità e potenzialità.
 


 

martedì 1 maggio 2012

E così ieri sera ho scritto una mail al mio suonatore di violino. E così ancora una volta ho cercato di mettermi in contatto con lui. Oggi è il suo compleanno e quindi ho voluto scrivergli per fargli gli auguri. Probabilmente cestinerà la mia mail o magari invece la terrà come ricordo. Fatto sta che gli ho dichiarato tutti i miei sentimenti, senza pretendere assolutamente nulla e con la promessa che non riceverà altri messaggi per il prossimo futuro. Forse rimarrà l'ennesima mail mandata nell'etere senza risposta, ma qualsiasi cosa possa succedere, avevo bisogno di scrivergli e di dirgli che lo penso ancora e abbastanza intensamente. Sicuramente lui ora sarà impegnato, fidanzato, felice, convivente o forse addirittura padre...ma io ho sempre avuto il bisogno di guardarlo negli occhi e di gridarli i miei sentimenti. Nessuno mi ha mai e poi mai catturata in questo modo.
Forse sono state parole a vuoto, forse non verranno mai lette, ma se mai invece fossero lette, non può non essere recipita la sincerità con cui sono state scritte.
Per cui, oggi come allora, un pensiero al mio suonatore di violino che è dentro di me costantemente perchè è stato in grado di cambiarmi più di qualsiasi altra persona.
E ovunque lui sia, spero che la vita gli sorrida...