Roma o Firenze?
Mi sembra di aver buttato tanto tempo via, nel cesso...
Ho questo irrefrenabile impulso a muovermi, ora, all'istante...
mercoledì 30 gennaio 2013
lunedì 28 gennaio 2013
domenica 20 gennaio 2013
Ho smarrito la strada, ho smarrito la fede, ho smarrito la meta.
E non so più quale direzione prendere.
E sono ferma da troppo tempo, in un circolo vizioso che ristagna.
E per questi motivi, forse, a breve, ritorno a casa.
Non è una sconfitta.
E' solo presa di coscenza.
Non è una perdita.
E' solo aver compreso che ovunque io vada, qualsiasi cosa io faccia, il mio posto, il mio destino, non è qui.
Passerà anche questo senso di inadeguatezza.
Passerà.
E troverò nuova forza, nuova pace, nuova chiarezza dentro di me.
E non so più quale direzione prendere.
E sono ferma da troppo tempo, in un circolo vizioso che ristagna.
E per questi motivi, forse, a breve, ritorno a casa.
Non è una sconfitta.
E' solo presa di coscenza.
Non è una perdita.
E' solo aver compreso che ovunque io vada, qualsiasi cosa io faccia, il mio posto, il mio destino, non è qui.
Passerà anche questo senso di inadeguatezza.
Passerà.
E troverò nuova forza, nuova pace, nuova chiarezza dentro di me.
venerdì 18 gennaio 2013
Ho un'anima post-rock.
Ci sono tanti generi musicali e molti gruppi che mi piaciono.
Mi fanno impazzire shoegaze e rock.
Il folk mi scioglie dentro, toccando corde che il più delle volte rimangono celate a tutti.
I songwriters e le band canadesi.
Il punk screemo, estremo, che mi ricorda da dove vengo.
L'hiphop militante, ma solo quello genuino di casa nostra.
I gruppi indi, i gruppi dark, i gruppi sconosciuti o anche famosi.
Ognuno preso in un determinato contesto può darmi molto.
Ma mai, mai e poi mai come il post-rock.
Se dovessi dare un tag alla mia anima in base ai tag musicali, si, userei proprio questo genere.
Lunghi pezzi, quasi mai cantati, atmosfere cupe e sognanti, che si districano tra fitte nebbie ed esplosioni di rabbia improvvisa, come un il sole che squarci le nuvole grigi e pesanti poco dopo un acquazzone.
E questa anima, di questo tipo, è anche l'anima del mio suonatore di violino.
Pensavo e ripensavo e alla fine sono convinta che abbiamo in comune quel bagliore in più, quella scintilla capace di esplodere come un fulmine in un temporale estivo.
E' un inquietudine che non si può spiegare. E' qualcosa di irrazionale, innato, che ti spinge a percorrere anche parecchia strada.
E' la ricerca inconsapevole di un qualcosa che ci manca dentro.
E' la ricerca della pace interiore.
Ed è per questo che nonostante tutto il cammino fatto, nonostante tutti i posti visti, siamo ancora la fuori, a cercare quel qualcosa.
E' un abisso che ti risucchia verso il basso e tu sei sempre li, in bilico sul cornicione.
Ci abbiamo fatto il callo a stare in bilico su quel cornicione, quel cornicione da cui vorremmo allontanarci ma da cui siamo prepotentemente attratti.
E allora camminiamo per il mondo in cerca di quella persona, quell'unica anima che sia in grado di prenderci per mano e di farci scendere e allontanare dai nostri abissi.
E' per questo che non rischiamo. Siamo diventati dannatamente razionali dinanzi all'irrazionale.
Per cui non ci buttiamo più a capofitto nella vita, nei sentimenti, nelle imprese.
Preserviamo il nostro cuore e lo difendiamo da qualsiasi possibile pericolo, ma così facendo non ci rendiamo conto che a volte perdiamo anche ciò che dalla vita ci viene regalato come piacevole.
Siamo dei giocolieri abilissimi a mantenere equilibri e siamo in grado di celare sentimenti ed emozioni.
E il post rock è anche questo.
E' dire oltre le parole, solo con la musica, toccare stati d'animo inimmaginabili, avventurarsi dentro se stessi, in quegli abissi così profondi e scuri dove pochi altri sono arrivati.
E il post rock ci costringe a guardarci dentro, sempre più a fondo fino a comprendere che l'abisso a volte è dentro di noi e non fuori di noi.
E così quando nessuno può comprendere i nostri stati d'animo, ci rifugiamo in questa musica, che per contraddizione, ci consola con la stessa moneta che vorremmo rifiutare.
Non ho ancora idea del perchè alcune persone possano provare questi stati d'animo di profonda tristezza e inadeguatezza. Credo sia qualcosa legato alle vite passate.
Credo sia il karma o destino delle nostre anime: rifuggire l'abisso per arrivare alla luce.
Scacciare il dolore, il passato, la malinconia, le mancanze, le colpe e i sensi di colpa e dimostrare a se stessi e a chi ci circonda che siamo esseri che sanno risplendere.
E il più delle volte è così.
Perchè quando noi risplendiamo, anche se in poche occasioni, siamo in grado di accecare con luce di tale intensità da illuminare chiunque ci sia vicino.
Siamo stelle che brillano raramente, ma quando brilliamo, siamo uniche.
sabato 12 gennaio 2013
giovedì 10 gennaio 2013
Rimanere, restare o partire, tornare? Mille quesiti in queste notti infinite.
Mille domande senza risposta.
Vorrei tanto accedere alla parte più profonda di me e capire realmente quale sia la mia strada.
La sto cercando da tanto troppo tempo.
Il cuore mi dice una cosa, la mente me ne dice un altra.
Ma le ragioni del cuore sono sempre così forti che a volte far tacere la sua voce è un'impresa estenuante.
Dentro di me so benissimo cosa mi manca.
Dentro di me so benissimo cosa voglio.
Dentro di me so benissimo dove potrei stare bene, con chi e come.
Ma questo non dipende da me.
Per cui, tornare per tornare, o tornare per sentirsi solo fisicamente più vicini a qualcosa che non si avrà mai, forse non ha senso.
Imprigionata.
E vorrei tanto che quel qualcuno mi aiutasse.
Vorrei tanto.
Perchè tutto alla fine passa, tutto si calma, tutto scompare, tranne quell'idea che è sempre dentro al cuore e forse, senza neanche volerlo così ardentemente come già lo voglio, questa idea è anche radicata nella testa.
Sto cercando questa persona da sempre, da quando ne ho memoria.
E l'ho riconosciuta, subito, chiaramente, come mai era avvenuto prima nella mia vita.
E' qualcosa di incontrollabile, emotivo, irrazionale, ma al tempo stesso così reale.
A parlarne ben poche persone possono capire.
Capire cosa significa ricongiungersi con una parte di te che è un'altra anima.
Ma io lo so. Benissimo.
Lo sento, lo vedo, lo percepisco.
Dentro di me.
E purtroppo le decisioni non spettano a me.
E non riesco a spurgare il dolore del non avere.
Non riesco a spurgare il dolore della lontananza.
Invoco l'aiuto dall'alto, ogni giorno, perchè mi guidi e mi protegga.
Invoco la presenza di creature celestiali.
Cerco di ripulire i miei pensieri e il mio corpo.
Ma è come se stessi provando un dolore remoto, infinito, che arriva da non so quale epoca remota.
Eppure io voglio essere felice. Lo voglio.
Con tutta me stessa.
Ma non ci riesco in queste condizioni.
E anche se cerco di scacciare il pensiero di lui, a volte mi trovo a pensare come sia la sua vita.
Se davvero la sua strada sia lontano da me.
Vorrei tanto incontrare una certa persona per regredire nelle vite passate e ricordare e capire.
Vorrei tanto, e credo, che prima o poi, questa cosa dovrò farla: ricordare per capire, ricordare del tutto per lasciare andare.
venerdì 4 gennaio 2013
Mi manchi. Maledettamente.
E continuare a sognarti non aiuta affatto.
E non ho idea di come cancellare il ricordo di te dalla mia memoria.
La tua assenza è dolore puro per il mio cuore.
E sono maledettamente convinta che ci siamo incontrati anche in altre vite passate.
Mi manchi.
E le lacrime agli occhi non mentono mai.
Mi manchi.
Ma dirtelo sarebbe inutile o comunque ti terrebbe ancora più lontano di così.
E continuare a sognarti non aiuta affatto.
E non ho idea di come cancellare il ricordo di te dalla mia memoria.
La tua assenza è dolore puro per il mio cuore.
E sono maledettamente convinta che ci siamo incontrati anche in altre vite passate.
Mi manchi.
E le lacrime agli occhi non mentono mai.
Mi manchi.
Ma dirtelo sarebbe inutile o comunque ti terrebbe ancora più lontano di così.
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