Se sono tanto una sconosciuta, perchè tieni ancora i miei numeri?
Perchè vieni ancora qui occasionalmente a leggere?
Se sei tanto uno sconosciuto, perchè mi hai permesso in passato di sapere di te?
Se sei tanto uno sconosciuto, perchè mi rispondi ancora?
Non se il centro del mio mondo. Sei una parte. Una piccola parte che potrebbe essere più grande.
Incarnifichi un'idea, ma non solo.
Incarnifichi il passato e il Karma.
Ma ora come ora non sei il mio centro.
Il mio centro lo voglio trovare dentro di me, nel mio se più profondo.
E' vero che ho ancora tanta strada da fare, non l'ho mai negato.
Sono conscia che devo crescere e comprendere ancora molte cose, ma ognuno ha il suo cammino, i suoi tempi, i suoi luoghi, le sue persone con cui crescere e condividere.
Non mi sono mai reputata persona arrivata alla meta, perchè è proprio quando si pensa di essere arrivati alla meta che si smette di imparare.
E imparare è fondamentale, vitale, essenziale, cruciale per me.
Che lo si creda o no, siamo tutti in viaggio, e il viaggio non è solo esteriore ma anche interiore.
Sto mettendo anima e corpo per compiere il mio viaggio, per essere sempre più consapevole, per riscattare il mio KARMA, per trovare la mia luce, la mia direzione, la mia vita, la mia pace.
Amo profondamente condividere tutto ciò con chi è interessato. Mi piace mettere la mia anima a nudo, anche se molte volte posso essere ferita, schernita, denigrata, perchè credo che il confronto con il prossimo sia uno strumento valido di crescita personale.
Non sono mai stata così insicura e dubbiosa sul mio essere come in questo periodo.
Ma sto solo scavando per togliere la terra dai detriti e portare alla luce la mia vera essenza.
O forse sto solo modellando la mia personalità, il mio carattere, il mio io.
So benissimo che ho ancora molto da imparare, molti lati oscuri del mi io da dominare e illuminare.
Non sono qui per insegnare qualcosa a qualcuno.
Sono qui per fare il mio percorso, per crescere, per approfondire, per capire.
Sono qui perchè mi è stata concessa la possibilità e il dono della vita.
Quella stessa vita che a volte sprezzavo e negavo.
Vorrei piacere ed essere amata come credo la maggior parte delle persone.
L'unica differenza è che io sono diretta, cristallina, senza veli, senza mezzi termini per cui ciò che sembra essere una debolezza (il mettersi a nudo dinanzi ad altre persone) a volte è forza pura.
Certo. Devo imparare a non prendermela più di tanto rispetto a ciò che pensa di me la gente che non mi conosce profondamente, ma questa è un'altra storia. La mia storia e la storia della mia autostima e di come essa sia stata distrutta in questa vita e credo anche in quelle precedenti dall'assenza di una figura paterna.
Credo che questo sia il primo punto per cui sono qui, reincarnata su questa terra: per imparare a volermi bene, ad accettarmi, a stimarmi, a credere in me stessa indipendentemente da quello che le persone che mi circondano pensano di me.
Sono qui per imparare che il distacco fa parte del processo della crescita, che l'abbandono non significa non valere come persona, ma che essenzialmente non vieni accettato da una persona, non da tutto il mondo.
Sono qui per imparare a controllare la mia rabbia, per trasformarla in qualcosa di creativo.
Sono qui per amare ed essere amata, per provare gioia e accettazione, amore e comprensione, compassione e condivisione.
Sono qui per imparare a conoscermi meglio, cercando di evolvere i miei punti di forza e cercando di migliorare tutto quello che mi limita, partendo dal pensiero e arrivando al corpo fisico.
Sono qui per evolvermi e trasformarmi.
E trasformazione non è sinonimo di accettazione come non lo è di dolore e sofferenza.
Sono qui, per imparare.
Sono qui per vivere.
E vivendo di fanno molti sbagli. Ma sbagliando si impara.
mercoledì 27 marzo 2013
martedì 26 marzo 2013
sabato 23 marzo 2013
Si. Decisamente messaggio chiaro e conciso.
Credo che ci sia un limite a tutto.
Anche al fatto di continuare a farsi trattare di merda o a pesci in faccia.
Ma in questi giorni ho capito molto e molto più degli ultimi cinque anni.
Mai e poi mai sottovalutarmi.
Mai e poi mai sminuirmi.
Mai e poi mai pensare di non avere grazia, gusto, talento, intelligenza.
Mai e poi mai affidare a qualcun'altro il potere di decidere ciò che valgo o meno.
E allora facciamo una tabula rasa.
O meglio.
Non cancelliamo nulla, ma sempre nella consapevolezza, continuiamo il cammino, sapendo che nel bene e nel male si ha moltissimo da offrire, che si vale, parecchio, che si hanno gusti personali decisamente oltre la media, che si ha la capacità di cercare musica, film, libri, senza dover dipendere dal gusto, per quanto eccellente, di una persona che non è capace di riconoscere il mio puro gusto personale e il mio lato interiore.
Questo il pezzo con cui mi è arrivato il messaggio conciso.
Ecco....quando ho ascoltato il testo mi è salito un sentimento a metà tra l'odio e la rabbia pura e la rassegnazione.
Odio e rabbia per la frase: to talk about nothing....
Io non sono persona superficiale e banale...queste parole sono parole completamente sbagliate da rivolgere alla sottoscritta.
Dio solo sa quanto siano abissali i miei pensieri, quanto avrei da discutere, da chiedere, da domandare, da capire.
Dio solo sa quanto io stia cercando per migliorare me stessa, la mia vita, le mie relazioni, i miei rapporti interpersonali.
Dio solo sa quanto la mia mente sia difficile da gestire, piena com'è di ansie, dubbi, timori, interrogativi.
Ecco, per cui rabbia pura a parole che risuonano totalmente false e che denigrano il mio essere interiore.
Rassegnazione. Sentimento misto a rassegnazione perchè davvero, anche qui Dio solo lo sa quanto ho provato a connettermi con lui in tutti i modi possibili e immaginabili.
Dio solo lo sa quanto gli abbia sempre detto che era speciale per me e che lo volevo nella mia vita anche solo come amico.
Purtoppo lui molte volte non va per il sottile.
Sempre elegantemente, ma ti ribalta in modo rude lasciandoti senza un modo vincente per essergli superiore.
Forse il modo migliore per essergli superiore è proprio quello di voltare pagina, di cancellare il suo nome dalla rubrica dei contatti.
Forse, da una persona di questo calibro, non ho più nulla da imparare, più nulla da dare, più nulla da ricevere.
Forse, una persona di questo calibro, si nasconde per non ammettere a se stesso e agli altri quanta pochezza a volte ci sia dentro di lui.
Non capisco. E' capace di passare da sensibilità estrema e profonda a superficialità indissolubile.
Forse è davvero arrivato il tempo del capolinea.
Amaro in bocca. Non per l'ennesimo rifiuto, ma per il denigramento nei confronti del mio essere.
Ecco. Questo si.
E sono sicura che in una vita passata lui sia stato mio padre.
Ora ho capito quello che devo superare in questa vita.
Devo superare la crisi dell'abbandono e imparare a fidarmi della mia coscenza e del mio intuito e della mia intelligenza divina.
Devo amarmi per quello che sono, accettarmi incondizionatamente e avere fiducia nel prossimo.
Imparare a perdonare e a lasciare andare. Lasciare andare.
Credo che ci sia un limite a tutto.
Anche al fatto di continuare a farsi trattare di merda o a pesci in faccia.
Ma in questi giorni ho capito molto e molto più degli ultimi cinque anni.
Mai e poi mai sottovalutarmi.
Mai e poi mai sminuirmi.
Mai e poi mai pensare di non avere grazia, gusto, talento, intelligenza.
Mai e poi mai affidare a qualcun'altro il potere di decidere ciò che valgo o meno.
E allora facciamo una tabula rasa.
O meglio.
Non cancelliamo nulla, ma sempre nella consapevolezza, continuiamo il cammino, sapendo che nel bene e nel male si ha moltissimo da offrire, che si vale, parecchio, che si hanno gusti personali decisamente oltre la media, che si ha la capacità di cercare musica, film, libri, senza dover dipendere dal gusto, per quanto eccellente, di una persona che non è capace di riconoscere il mio puro gusto personale e il mio lato interiore.
Questo il pezzo con cui mi è arrivato il messaggio conciso.
You're gone
And babe that's a good thing
I'm still here
And looking for something
To come along, to come along
I know, I know
We both say the same things
I don't care, I don't care
About winning
So don't call, don't call
To talk about nothing
So many times
I waited for you
I figured it out
And now we're through
I wont give up, I wont give in
I know, I know
We both say the same things
I don't care, I don't care
About winning
So don't call, don't call
To talk about nothing
You're gone
And babe that's a good thing
I've spent my days working for something
We don't give up, we don't give in
I know, I know
We both say the same things
I don't care, I don't care
About winning
So don't call, don't call
To talk about nothing
And babe that's a good thing
I'm still here
And looking for something
To come along, to come along
I know, I know
We both say the same things
I don't care, I don't care
About winning
So don't call, don't call
To talk about nothing
So many times
I waited for you
I figured it out
And now we're through
I wont give up, I wont give in
I know, I know
We both say the same things
I don't care, I don't care
About winning
So don't call, don't call
To talk about nothing
You're gone
And babe that's a good thing
I've spent my days working for something
We don't give up, we don't give in
I know, I know
We both say the same things
I don't care, I don't care
About winning
So don't call, don't call
To talk about nothing
Ecco....quando ho ascoltato il testo mi è salito un sentimento a metà tra l'odio e la rabbia pura e la rassegnazione.
Odio e rabbia per la frase: to talk about nothing....
Io non sono persona superficiale e banale...queste parole sono parole completamente sbagliate da rivolgere alla sottoscritta.
Dio solo sa quanto siano abissali i miei pensieri, quanto avrei da discutere, da chiedere, da domandare, da capire.
Dio solo sa quanto io stia cercando per migliorare me stessa, la mia vita, le mie relazioni, i miei rapporti interpersonali.
Dio solo sa quanto la mia mente sia difficile da gestire, piena com'è di ansie, dubbi, timori, interrogativi.
Ecco, per cui rabbia pura a parole che risuonano totalmente false e che denigrano il mio essere interiore.
Rassegnazione. Sentimento misto a rassegnazione perchè davvero, anche qui Dio solo lo sa quanto ho provato a connettermi con lui in tutti i modi possibili e immaginabili.
Dio solo lo sa quanto gli abbia sempre detto che era speciale per me e che lo volevo nella mia vita anche solo come amico.
Purtoppo lui molte volte non va per il sottile.
Sempre elegantemente, ma ti ribalta in modo rude lasciandoti senza un modo vincente per essergli superiore.
Forse il modo migliore per essergli superiore è proprio quello di voltare pagina, di cancellare il suo nome dalla rubrica dei contatti.
Forse, da una persona di questo calibro, non ho più nulla da imparare, più nulla da dare, più nulla da ricevere.
Forse, una persona di questo calibro, si nasconde per non ammettere a se stesso e agli altri quanta pochezza a volte ci sia dentro di lui.
Non capisco. E' capace di passare da sensibilità estrema e profonda a superficialità indissolubile.
Forse è davvero arrivato il tempo del capolinea.
Amaro in bocca. Non per l'ennesimo rifiuto, ma per il denigramento nei confronti del mio essere.
Ecco. Questo si.
E sono sicura che in una vita passata lui sia stato mio padre.
Ora ho capito quello che devo superare in questa vita.
Devo superare la crisi dell'abbandono e imparare a fidarmi della mia coscenza e del mio intuito e della mia intelligenza divina.
Devo amarmi per quello che sono, accettarmi incondizionatamente e avere fiducia nel prossimo.
Imparare a perdonare e a lasciare andare. Lasciare andare.
In the fall you will see
What I want and what I believe
You and I we felt like that
I want it back, want it back!
Sophomore on the 70
You and I we would disagree
In the class behind my stacks
It's a heartattack, heartattack!
Bridge:
It's a duel, it's a duel
And you and me feel this way!
Is it all in the fight
Don't you know I lost the track of us?
I said it's all or dying
Did she followed you making a plan?
Chorus:
Meet me in the middle, girl
Meet me in the huddle!
Just meet me in the middle, girl
Meet me in the huddle!
What you got that will do you things
Later on you'll feel this way
Lonely nights will set you back
It's a heartattack, heartattack!
Bridge:
It's a duel, it's a duel
And you and me feel this way!
Is it all in the fight
Don't you know I lost the track of us?
I said it's all or dying
Did she followed you making a plan?
Chorus:
Meet me in the middle, girl
Meet me in the huddle!
Just meet me in the middle, girl
Meet me in the huddle!
Just meet me in the middle, girl
Meet me in the huddle!
I said it's all or dying
Did she followed you making a plan?
Chorus:
Meet me in the middle, girl
Meet me in the huddle!
Just meet me in the middle, girl
Meet me in the huddle!
Just meet me in the middle, girl
Meet me in the huddle!
Uh, uh, uh how I know
Uh, uh, uh how I know
Uh, uh, uh how I know
Uh, uh, uh how I knowKisses - Huddle
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In the fall you will see
What I want and what I believe
You and I we felt like that
I want it back, want it back!
Sophomore on the 70
You and I we would disagree
In the class behind my stacks
It's a heartattack, heartattack!
Bridge:
It's a duel, it's a duel
And you and me feel this way!
Is it all in the fight
Don't you know I lost the track of us?
I said it's all or dying
Did she followed you making a plan?
Chorus:
Meet me in the middle, girl
Meet me in the huddle!
Just meet me in the middle, girl
Meet me in the huddle!
What you got that will do you things
Later on you'll feel this way
Lonely nights will set you back
It's a heartattack, heartattack!
Bridge:
It's a duel, it's a duel
And you and me feel this way!
Is it all in the fight
Don't you know I lost the track of us?
I said it's all or dying
Did she followed you making a plan?
Chorus:
Meet me in the middle, girl
Meet me in the huddle!
Just meet me in the middle, girl
Meet me in the huddle!
Just meet me in the middle, girl
Meet me in the huddle!
I said it's all or dying
Did she followed you making a plan?
Chorus:
Meet me in the middle, girl
Meet me in the huddle!
Just meet me in the middle, girl
Meet me in the huddle!
Just meet me in the middle, girl
Meet me in the huddle!
Uh, uh, uh how I know
Uh, uh, uh how I know
Uh, uh, uh how I know
Uh, uh, uh how I know
lunedì 4 marzo 2013
E l'uno due tre del pronti e via neanche l'ho sentito.
Sono stata per mesi immobile su quella linea di partenza, aspettando il momento giusto per iniziare a correre.
E ora che sto correndo, neanche ho sentito lo scoppio dello startman, neanche ho sentito il via, neanche mi sono accorta che ho iniziato a correre.
Semplicemente l'ho fatto.
Con molta naturalezza.
E' come essersi lasciati alle spalle pesi e pesi e chilogrammi di zavorra che mi imprigionavano a terra.
Ho semplicemente iniziato a correre.
Me ne rendo conto dalla musica che nell'ultimo mese ho scaricato.
Me ne rendo conto dalla lista di cose infinite che voglio fare.
Me ne rendo conto dalla lista di progetti che voglio iniziare.
Me ne rendo conto dalla lista di posti che voglio visitare.
Credo di essere morta poco per volta, un respisto alla volta, fino a diventare quasi bianca cadaverica.
Ma alla fine l'istinto di sopravvivenza ha avuto la meglio.
Ho spento il cervello e ho iniziato ad ascoltare il cuore.
Ho spento tutti i pensieri, tutti i ma, i se, i però, e ho dato retta solo al cuore.
Continuano a dirmi che me ne perntirò.
Non presto più attenzione a quello che la gente pensa e mi dice.
Uno due tre, ora tocca a me.
Correre per la mia strada, a briglia sciolta, noncurante delle regole, delle decisioni prese a tavolino, dei ragionamenti fatti, delle grandi opportunià lasciate o non afferrate.
Ora tocca a me correre seguendo la mie di regole, seguendo il mio istinto invece della ragione.
La ragione non mi ha mai resa felice, l'istinto si.
Uno due tre.
Ora tocca a me.
Atoms for Peace, Amok
Autre Ne Veut, Anxiety
Wildcat! Wildcat! Please and thank you
Low, The invisible way,
The Lumineers, The Lumineers,
e molto altro prossimamente in arrivo...
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