E così una cara amica di vecchia data aspetta un bambino. E così qualcuno dall'altra parte del mondo, in un luogo che chiamo casa, sta mettendo le proprie radici per la propria casa. E così non posso non interrogarmi sul mio futuro, sulla mia necessità di una stabilità emotiva - affettiva - lavorativa.
Ho sempre e poi sempre avuto questo grande sogno di una famiglia con bambini e tanti amici e ora come non mai sono sempre più lontana da questo sogno.
Essenzialmente poi sono venuta dall'altra parte del mondo per scoprire il mio destino, il mio futuro, per vedere cosa la vita poteva ancora riservarmi, visto e considerato che sembrava di essere giunti solo al capolinea a casa.
Sentirsi come un tram vecchio che ha percorso molta strada, accompagnando diverse persone nel loro cammino, ma che le vede scendere e salire costantemente senza averla con sè per il resto del tempo...
ecco come mi sento, come un tram che ha percorso le mille miglia cittadine e che dopo anni di onorato servizio, viene parcheggiato in qualche discarica o dismessa in attesa di rottamazione.
Ma avete presente il fascino dei vecchi tram, quelli di anni e anni fa, fatti con gli interni in legno, con colori assolutamente fuori moda o tendenza, ma che ieri come oggi funzionano elettricamente?
Ecco, io forse sono uno di questi tram...con tanta strada alle spalle, con un passato che mi ricorda incessantemente che io certe strade le ho già percorse e visitate, che io certi personaggi li ho già incontrati e accompagnati lungo il loro percorso.
Eppure, nonostante il cambiamento delle tecnologie, potrei ancora dare molto e poi molto.
Molti pensano che siccome ho una certa età, le parole casa, famiglia, stabilità, bambini, giardino, cane, gatto, asilo, vacinazioni, colazioni, lavatrici, cena, non mi abbiano mai toccata.
Eppure c'è stato un tempo in cui tanto volevo queste parole nella mia vita, ma in quel tempo, in quel passato, il mio corpo non poteva funzionare nella logica di tutto questo. La malattia fisica mi ha impossibilitata ad avere rapporti sessuali completi nel passato, e sempre nel passato questo è stata fonte di grande dolore, stress, depressione, malore...e le conseguenze sono state agghiaccianti: vedere il proprio ragazzo che dopo anni di lotte insieme ti molla per la prima tetta di turno, mi ha lasciato una cicatrice ardente che a volte spurga ancora.
Il mio suonatore di violino una volta mi disse che non me ne sarei mai fatta nulla di un uomo, perchè io non ero capace di mantenere una relazione stabile: non ci fu mai frase che mi turbò più di questa.
Perchè dopo Giorgio, nonostante la guarigione, non ho più trovato una persona di cui innamorarmi così profondamente da pensare a un futuro a due.
E non credo essenzialmente che dipendesse solo da me: credo che ormai la maggior parte dei miei coetanei siano messi in grande e serie difficoltà quando si parla di "radicarsi e mettere su casa e pensare alla famiglia".
Detto ciò, non ha importanza il passato. Sto cercando di cancellarlo dai miei pensieri e di concentrarmi solo sul presente e sul futuro.
Non so ancora quando o tra quanto, ma so che presto o tardi troverò il mio posto, quel posto dove fermarmi a vivere, con quella persona speciale, con quella condivisione speciale che per me è sempre stata così importante.
Devo solo avere il coraggio di chiudere una certa pagina del passato, di smettere di pensare a quanto negativamente io sia stata sempre criticata da certe persone. Devo solo imparare a stimarmi di più, a volermi più bene e ad avere fiducia nelle mie possibilità e potenzialità.
Nessun commento:
Posta un commento