lunedì 20 maggio 2013


Ed è strano come avessi questo pezzo nell'hd da anni, ma mai e poi mai l'abbia ascoltato prima.
E non è affatto sorprendente come tutto mi riporti sempre a lui, a Luca, al mio suonatore di violino.
Ed è quasi scontato come anche dopo aver chiuso la porta del cuore e della mente, aver avuto due mesi difficili sotto molti aspetti, all'improvviso salti ancora fuori qualcosa che mi collega a lui.
E non è un caso. Lo so.
Ma non ha importanza.
Non lo voglio sentire, non lo voglio cercare, non voglio ritornare in quell'abisso.
So solo che è una giornata di primavera, di quelle che anni fa sarebbe esplosa a marzo, a metà tra l'aria fredda e il sole in cielo, con nubi dense e nere che si spostano veloci all'orizzonte.
E nell'aria c'è elettricità e il mio corpo l'avverte con ogni sua fibra e sua cellula.
E mi sta tornando quell'inquietudine che mi ha sempre spinto a cercare chissà cosa la fuori.
Lo sento.
Credo che prima o poi farò uno zaino e partirò senza meta. Senza sapere bene dove andare ma solo con la voglia di trovare altro.
Ed è quasi surreale come a distanza di anni lui arrivi ancora nella mia vita con pezzi e artisti suoi...ed è quasi surreale, come se ci fosse una parte di lui che mi aleggia ancora attorno. Ed è strano pensare che per lui avrei davvero fatto quello zaino e me lo sarei messa in spalla e sarei partita per raggiungerlo ovunque fosse.
Ed è strano pensare a come mi abbia logorata per 5 anni.
E' che probabilmente tutto è successo solo nella mia testa e nel mio cuore. E non averlo fatto accadere nella vita reale è il più grande rimorso che mi porto dentro. Perchè non ho potuto consumare questa mia passione fino alla fine. Perchè non ho potuto piangere e gridare, non ho potuto ridere e scherzare, amare e scopare, o qualsiasi cosa si possa fare in due.
E' come se si fosse sempre saputo che se fosse successo, sarebbe stato quel salto nel vuoto che può portarti in alto o in basso, indipendentemente da te, ma dalle correnti che girano in quel momento.
E forse non è mai successo per questo. Non è mai accaduto nulla perchè lui sapeva e sa e saprà sempre cosa comporterebbe vedermi.
E forse è stato solo un modo di autodifendersi e autotutelarsi dalla distruzione.
Ma questo pezzo la racconta giusta e tutta. Tutta la verità che non è mai stata detta. E ci vorranno anni e secoli e vite, ma io lo so che prima o poi lo incontrerò ancora. Non ha importanza quanto possa imparare ad odiarlo o a vivere senza di lui. Perchè lui è una di quelle mie anime gemelle che mi sono state assegnate per crescere o per distruggermi o per trasformarmi.

1 commento:

  1. Perché le persone amate o con le quali abbiamo avuto relazioni così forti non sono altro che specchi di noi stessi.

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