venerdì 22 giugno 2012

E così eccomi qui a festeggiare i miei 36 anni da sola, nella mia vecchia cameretta, stipata di libri, film, cd, videocassette e musicassette...e così oggi sono stata in giro tutto il giorno, ho scarrozzato mamma a confermare preventivi, scegliere piastrelle, scegliere mobili, scegliere una infinità di cose...e così ho passato una giornata all'insegna del dialogo madre-figlia, senza vedere nessun'altro...dopo cena sono crollata dal caldo e invece di uscire ho optato per una serata a casa, calma, fra le mie cose, con un film, poi un libro e così via...ma in tutto questo c'è e sento sempre una mancanza costante nella mia vita, ovvero la presenza di una persona speciale, creata apposta per me...continuo a sentire la sua mancanza, ovvero quella del mio suonatore di violino e vorrei tanto tanto che si trasformasse in realtà, che mi comparisse davanti alla porta, che mi dicesse che si, è stato stronzo, che però doveva crescere, maturare, capire e che sono speciale e straordinaria...ma questa è solo una ipotesi malata della mia testa, perchè lui è sempre lontanissimo, rinchiuso nella sua galassia dove mi tiene lontana.
Però non ci posso fare nulla, non riesco a controllare questo senso di mancanza e di vuoto, questo senso di inquietudine, come se cercassi qualcosa da tutta la vita e sapessi benissimo che quel qualcosa è li, così vicino ma così lontano.

Una persona mi ha detto che sono così attratta da lui perchè l'ho già conosciuto in una vita passata e appena l'ho ritrovato in questa vita, l'ho riconosciuto inconsciamente.
E' un'anima vecchia, molto più vecchia di me, con esperienze maggiore e uno sguardo che va oltre e che sa percepire subito le persone.
Però a detta di questa persona, lui non sarà mai mio e lui sta cercando la sua anima dall'età di 10 o 11 anni...e la sua anima, a dispetto di tutti i viaggi che lui fa, vive nel raggio di 50 km da casa sua, è una donna intellettuale, che legge moltissimo e salda come una montagna e con un senso della famiglia grande più di una casa.

E mentre mi dicevano tutte queste cose io soffrivo e mi domandavo, ma sono io, sono io quell'intellettuale, che si leggerebbe qualsiasi cosa, che ama i libri come non mai, che ogni volta che ha bisogno di trovare una risposta esistenziale o meno, si ficca in libreria e si lascia guidare dal suo fiuto e trova libri unici, incredibili che a volte le danno le risposte alle domande che si pone.
Sono io quella persona che desidera più di chiunque altro una casa, un compagno, dei figli, una vita fatta di piccole cose, piccoli gesti quotidiani, amore, calore, condivisione.
Ma poi, questa persona, mi domanda: ma tu sei stabile come una montagna? E li ho capito che non lo sarei mai, credo, fino al momento in cui non trovassi la persona giusta per me.
Perchè io sono soprattutto acqua e poi terra. 
Perchè io ho bisogno dei miei spazi e di sviluppare le mie idee, perchè ho bisogno di esprimere i miei sentimenti e le mie passioni.
E credo che tutta questa inquietudine che ho dentro è perchè ho bisogno di dimostrare a me stessa ma anche al mondo che qualcosa valgo, che posso fare la differenza, che ho le abilità, la sensibilità e l'intelligenza per entrare nel cuore delle persone, per cambiare le idee in meglio, per crescere ed evolvere.
Fatto sta, che nonostante tutto questo, lui mi manca, terribilmente e non riesco a darmi pace.
E così capisco che il falegname, per quanto sia una bellissima persona, è solo un surrogato dove cercare stabilità e semplicità, mentre il mio ragazzino è colui che mi ha fatto capire come posso cambiare maschera tranquillamente, svelare tutta la mia dolcezza e tutta la mia bellezza senza vergognarmene.

Leggendo a caso in rete ho trovato questo:

****La Carta Oracolo di Venerdì 22 Giugno****
Sensibilità
Non so com'è per voi cari amici, ma per me i solstizi sono sempre date molto particolari e anche questo non fa eccezione.
La carta di oggi vuole ricordarci quanto è importante onorare le nostre sensazioni e le nostre necessità in giorni di cambiamento energetico come questi.
Oggi vi invito a essere davvero gentili con voi stessi.
L'arcangelo Haniel ci ricorda che siamo particolarmente sensibili alle energie e alle emozioni in questo momento, e ci invita a prenderci massima cura di noi stessi.
La sensitività è un dono enorme quando impariamo a usarla, io ne ho fatto un lavoro! Ma comporta anche la necessità di sviluppare un'attenzione per noi stessi e per la nostra energia: imparando a osservare costantemente il suo livello e imparando a gestirla.
Oggi fai del tuo meglio per evitare contesti energeticamente 'pesanti', e trova un momento, anche solo dieci minuti, per ascoltare quello che si muove dentro di te con una piccola meditazione.
Soprattutto se sono sensazioni spiacevoli è importante accoglierle, invece che spingerle nel profondo, in modo che possano esprimersi e fluire, lasciando il posto a qualcosa di meglio.
****Apprezzate la vostra sensibilità, anche se a volte può non sembrarvi così, è un grande Dono!!!****



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